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OBIETTIVO LIGURIA:
Liguri dietro la
macchina da presa
Genova, 1/7/14 Maggio 2005
L’Associazione Culturale Cinematografica Daunbailò in nove anni di
attività ha sempre riservato uno spazio importante all’individuazione e
alla promozione dei nuovi filmaker liguri. In questa costante linea di
lavoro rientra Obiettivo Liguria, liguri dietro la macchina da presa,
evento contenitore di vari appuntamenti fra cui una rassegna, un
seminario e una tavola rotonda.
In
occasione di questa manifestazione è stato creato un sito internet
www.cinemainliguria.it, grazie
al quale è stato possibile fare un vero e proprio censimento di tutti i
registi liguri: sono stati inseriti tutti i filmaker che hanno
partecipato in questi anni al Genova Film Festival (giunto quest’anno
all’ottava edizione) e che sono ancora attivi, nella nostra regione o
anche altrove. Inoltre all’interno del sito è stato aperto un forum che
può essere utilizzato per inviare messaggi di ricerca di collaborazione,
per comunicare qualche informazione interessante oppure per esprimere la
propria opinione su qualche evento particolare riguardante il settore
cinema ed audiovisivi.
La
manifestazione Obiettivo Liguria,
liguri dietro la macchina da presa
si è articolata in tre parti che si sono svolte il 7 il 12 e il 14
maggio 2005.
Il 7 Maggio 2005
a
Palazzo Ducale
(presso la sede dell’Archivio e della segreteria del Genova Film
Festival) si è svolto un incontro con il critico cinematografico
Steve Della Casa sul tema: come promuovere le
proprie opere attraverso il canale dei festival di cinema e attraverso i
canali televisivi. Come proporsi e a chi rivolgersi.
Steve Della Casa,
critico ed autore televisivo, è famosa voce di
Hollywood Party
di Rai Radio Tre, volto de La venticinquesima ora in onda
su La7 e direttore di festival (ha diretto per quattro anni il
Torino Film Festival).
Il 12 Maggio 2005
è
stato il giorno dedicato alla rassegna. Una vera e propria
maratona di cortometraggi e documentari realizzati da autori liguri
negli ultimi otto anni. Fra gli autori in rassegna Paolo Ameli (David
di Donatello come miglior cortometraggio nel 2004), Lorenzo Vignolo
(è appena passato nelle sale il film da lui diretto Tutti
all’attacco con Massimo Ceccherini) e tanti altri. Sono stati
infatti 43 i titoli proposti. Le proiezioni hanno avuto luogo
presso la Sala Sivori di Genova. La rassegna è stato importante
momento di incontro e confronto fra i filmaker intervenuti da tutta la
Liguria alle proiezioni.
Obiettivo
Liguria, Liguri dietro la macchina da presa,
si è concluso sabato 14 maggio 2005 con un
importante evento, unico nel suo genere, di cui da anni si sentiva la
necessità per fare il punto della situazione: una tavola rotonda
che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti del settore,
ma anche di tanti che si occupano di audiovisivi a tutti i livelli oltre
che di semplici appassionati.
La tavola rotonda si è svolta presso la Sala dei Chierici della
Biblioteca Berio.
Alcuni filmaker liguri, già con una solida carriera a livello nazionale,
ma comunque legati al territorio d’origine, sono stati invitati a
raccontare la loro esperienza per mettere a fuoco le difficoltà più
spesso incontrate sul territorio e per individuare insieme le possibili
soluzioni.
I professionisti intervenuti a relazionare sono stati: Dennis Cabella
e Marcello Ercole (Esperienze digitali: Idee a forma di pixel),
Marco Cucurnia (Non bastano i film per fare un regista), Andrea
Dalpian (Il tramonto del digitale),
Raimondo Della Calce (Fare animazione in Liguria), Marzio
Mirabella (L’arte di arrangiarsi), Matteo Ricchetti (HDV:
dissezione, innesto, limiti), Massimo Stella (Cinema o
fantascienza? Il cinema è un fenomeno tecnico), Lorenzo Vignolo
(Movimenti di macchina lunghi e brevi). Hanno condotto l’incontro
Cristiano Palozzi e Antonella Sica, filmaker e direttori artistici
del GENOVA FILM FESTIVAL. Sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Rocco
(Genovaset Film Commission), Luca Massa (Genova Film Service), Giovanni
Robbiano (Regista e sceneggiatore), Fabrizio Lo Presti (attore).
Durante la tavola rotonda si è cercato di sviscerare i problemi
sottolineando le principali carenze del territorio che impediscono alle
maestranze liguri di essere totalmente competitive nel panorama del
filmaking nazionale. Dai vari interventi si è potuto evincere che,
nonostante la grande professionalità dimostrata in produzioni di budget
medio (es. produzione di spot e videoclip musicali), i filmaker operanti
in Liguria faticano ad emergere a livello nazionale per l’impossibilità
di poter contare su grandi produzioni e su una formazione specifica.
Perché, se è vero che la democratizzazione del mezzo audiovisivo, dovuta
all’avvento del digitale, ha permesso a molti di utilizzare il
linguaggio delle immagini, liberando nuove creatività e consentendo di
sperimentare e imparare, è anche vero che è tuttavia fondamentale un
altro tipo di sforzo per riuscire a crescere e affermarsi. Innanzitutto
è parso chiaro dalle testimonianze di tutti i filmaker intervenuti e
anche dalla discussione che ha animato la parte finale della tavola
rotonda e che ha coinvolto anche il pubblico, che momenti di coesione
come questo, che fino ad ora sono decisamente mancati, sono invece
assolutamente necessari per creare tra tutti gli addetti e gli
appassionati una sorta di rete di collaborazione che possa rendere più
forte l’intero settore non solo a livello regionale, ma anche e
soprattutto a livello nazionale. Un altro punto evidenziato durante i
lavori della tavola rotonda è che manca una formazione specifica mirata
alla creazione di quelle professionalità direttamente legate
all’organizzazione, alla produzione e alla promozione di un’opera
cinematografica. Per non parlare delle maestranze tecniche (es.
macchinisti, attrezzisti, elettricisti) che sono le professionalità più
richieste dalle produzioni che decidono di utilizzare la Liguria come
location. Infatti quando un film arriva alla fase di produzione e decide
di trasferirsi in un altro territorio per il periodo delle riprese non
ha senz’altro bisogno di sceneggiatori, registi o montatori bensì di
elettricisti, macchinisti, location manager, assistenti di casting,
ispettori di produzione! Per questo si sente il bisogno non solo di una
scuola “generalista” che produca “autori”, ma di un centro di formazione
specifico per preparare maestranze territoriali, le uniche che hanno la
possibilità di trarre un vantaggio lavorativo da queste produzioni che
arrivano da fuori. L’Associazione Culturale Daunbailò lavora da anni in
questa direzione con il progetto denominato Casa del Cinema che
si propone di affrontare, fra le altre cose, un complesso progetto
formativo che prevede, oltre ad una educazione generalizzata al
linguaggio cinematografico con i seminari ABCinema da sempre animati da
noti professionisti del settore cinematografico, la realizzazione di
corsi specializzati per formare maestranze cinematografiche e
professionisti del settore. Al termine della tavola rotonda gli
intervenuti hanno richiesto all’Associazione proponente di rendere
Obiettivo Liguria, Liguri dietro la macchina da presa un
appuntamento annuale stabile con richiami assembleari periodici per
stabilizzare ed implementare i vantaggi che una manifestazione simile
può apportare al settore.Inoltre è stato richiesto di implementare e
potenziare il sito www.cinemainliguria.it come strumento di lavoro
comune.
Conclusioni
Il
Genova Film Festival ha giocato in questi anni un ruolo importante nel
settore del cinema e degli audiovisivi in ambito culturale e
produttivo, perché ha permesso agli autori di incontrarsi, confrontarsi
e sottoporre le proprie opere alla visione e al giudizio di un pubblico
di esperti e di appassionati, ad ogni edizione sempre più folto e
preparato (perciò più esigente). E anche l’evento Obiettivo Liguria,
liguri dietro la macchina da presa ha sortito l’effetto sperato, dal
momento che è stato molto seguito sia dagli addetti ai lavori, che dal
pubblico. A questo punto speriamo che il fermento che si è venuto a
creare intorno agli audiovisivi e al mondo del filmaking in Liguria
possa far scaturire una maggiore progettualità culturale da parte delle
istituzione nei confronti del cinema.
N.B. Di tutta la manifestazione esiste documentazione fotografica. La
tavola rotonda è stata interamente audioregistrata
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